Immagine
 Semplice, efficace.... di Admin
 
"
Il vecchio Antisociale è bruciato.

Anonimo
"
 
\\ Home Page : Storico : Attualità (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Jubei (del 21/01/2008 @ 23:55:26, in Attualità, linkato 136 volte)
Ehi, che strano! E' caduto il governo! Complimenti a chi ha avuto il coraggio di mandare al governo Mastella e più semplicemente a chi ha avuto il coraggio di votare per l'ennessima volta.


P.S. Avvisate Repubblica che la borsa non è crollata per "paura della recessione USA" ma perché la nostra penisola fa cacare.
 
Di Jubei (del 04/03/2007 @ 20:17:28, in Attualità, linkato 285 volte)
All'Italia dove...
si va avanti a raccomandazioni; si parla di calcio 24 ore al giorno;
si vota Berlusconi perché è un grande imprenditore;
si vive di sotterfugi;
i figli hanno per lavoro i genitori;
la gente si permette dei tenori di vita folli;
ci si fa di cocaina ogni fine settimana dai 14 anni in su;
la cultura la fanno Gerri Scotti, L'eredità e via dicendo;
i parlamentari sono pregiudicati;
il ritardo mentale domina tra i giovani;
la Juve si compra due campionati e ancora la gente si abbona allo stadio;
permettiamo alle bombe nucleari di albergare tranquillamente sul nostro territorio;
i preti hanno potere totale su ogni aspetto della politica;
Andreotti governa da 50 anni;
vince il moderato perché "con la violenza non si fa niente";
i figli vincono i premi per ogni cosa portata a termine, come il gioco dell'oca;
la gente si indebita per avere la macchina all'ultimo grido;

Al Mondo dove...
vieni venduto per un posto in prima fila;
armi, potere e sfruttamento regnano sovrani;
la pena di morte è vista come un deterrente;
gli eserciti portano morti, stupri e violenze;
i governi continuano ad esercitare il loro strapotere;
il lavoro è ancora lo strumento principale per ridurre l'uomo a schiavo;
esistono le carceri, i tribunali, i giudici;
i ricchi continuano a sfruttare i poveri e creano le ONG e l'equo e solidale;
la gente muore per strada, affamata e povera.

A queste due realtà, tristemente note, dedico solo odio.
 
BR?
Di Fry (del 14/02/2007 @ 11:40:23, in Attualità, linkato 286 volte)
Ma... Solo a me sorge il dubbio che questi ragazzi che hanno arrestato a Padova sono tutto fuorchè pericolosi terroristi? Non hanno trovato armi (a parte quelle che appartenevano ai vecchiardi che non erano neanche di Padova) ma solo materiale informativo e scritti politici. Da quando c'è il reato di opinione? Non so, ma questa mi sembra un'inchiesta un po' troppo montata.
 
Di Jubei (del 10/02/2007 @ 11:27:08, in Attualità, linkato 305 volte)
Fondamentalmente, essendo da sempre distante dalla logica della legalità, affrontare un discorso simile, oltretutto su Antisociale.it è quantomeno curioso. Voglio provare però a parlare di quanto è successo a Catania, da un duplice punto di vista: il primo legato appunto ad una visione “moderata” (termine orrendo), il secondo inerente a quanto di solito compare su questo sito. Si fa un gran parlare di modello inglese, ma fondamentalmente nessuno sa bene che cazzo significhi. Parlano di leggi speciali, di carcere duro, di ergastoli e quant’altro, ma ci fosse stato un misero idiota che avesse alzato la voce per dire cosa in effetti è il modello inglese. Gli stadi sono privati, il servizio d’ordine è affidato ai club, non ci sono sbarre, reti e la partita la si guarda da seduti. Nessuno può appendere striscioni di qualsiasi tipo e le due tifoserie non entrano MAI in contatto. L’Italia spende oltre 230 milioni di euro l’anno per stanziare i poliziotti allo stadio; gli anglosassoni praticamente 0. Lo stato da noi sorregge il culetto delle società di calcio, che detengono il potere. In Inghilterra non le cagano di striscio: avete voluto il pallone? Ora ve lo pagate da voi e non ci rompete le palle. A prescindere da quanto detto sopra, pensate davvero che la militarizzazione degli stadi possa servire a qualcosa? Che l’aumento di polizia possa rendere le nostre vite sicure e gli stadi aperti ai bambini e alle famiglie? Illusione pura e semplice. La notte di Catania non è stata altro che l’ennesimo simbolo della rivolta dilagante: il figlio che prende a sassate il padre poliziotto. L’apice della ribellione in mano a gente che se ne sbatte dell’etica e che ha solo voglia di massacrare sbirri. La rivolta della piazza, la rabbia della gente contro le forze dell’ordine, un minimo pretesto per far sfociare quello che è sopito in molti di noi, che si trasformano in animali da guerriglia quando il clima generale glielo permette. Ecco quindi che si verificano casi come questo Catania – Palermo, come Napoli – Avellino di anni fa o come il famoso derby Roma – Lazio sospeso tempo addietro. Ma perché considerarli come episodi a sé stanti, quando invece rientrano perfettamente in una logica di rivolta? Allora uniamoli anche alle varie aggressioni alle forze dell’ordine a Cagliari mentre tentavano di arrestare due ragazzi, i pacchi bomba di Viterbo: verrebbe da chiedersi se tutto questo è solo sintomo “di un disagio giovanile” come i vari esperti si affrettano ad etichettare il tutto, o se invece vi è qualcosa di più radicato alla base, una sensazione e una volontà che travalicano il semplice malumore e che soprattutto avvolgono larghi strati di popolazione, dal più povero al più ricco. Il problema principale non è la mancanza di polizia, ma bensì la sua presenza sul territorio: le rivolte viste in questi giorni possono e vanno inserite in un contesto generale di insofferenza nei confronti di una militarizzazione delle nostre vite e di continui soprusi da parte di una classe, che quantomeno in Italia come in Africa, Corea e poche altre parti al mondo, vive perennemente impunita. Grande è il vociare e l’invocare la democrazia, allora c’è da chiedersi per quale motivo uno stato che si definisce capitalista e liberale, che confida nella giustizia dei tribunali e delle carceri, lasci impunito il suo braccio armato. Poliziotti che obbligano prostitute a prestazioni gratuite, la violenza nelle caserme, le perquisizioni, i pestaggi, l’inciampare sul grilletto e freddare tanti giovani per sbaglio (manco Chuck Norris ha quella mira), l’omicidio volontario e quanto altro, fino al tono arrogante con cui ti fermano per chiederti documenti o tentano in tutti i modi di farti la multa. L’esasperazione e la totale copertura di cui questi individui godono non fa che esasperare la già distrutta popolazione. Siete voi che alimentate la rivolta, non lamentatevi quando la gente si prende da sola la propria vendetta nel mucchio.
 
Di Jubei (del 15/05/2006 @ 12:25:19, in Attualità, linkato 373 volte)
Ora, molti conosceranno quanto sto per linkare, ma la trovo un'analisi stupenda della sinistra moderna e di coloro i quali si professano di tale Credo. Scritta da un uomo, che ha realizzato il più grande capolavoro di critica sociale che abbia mai letto. Li linko entrambi.

Sinistra
 La società industriale e il suo futuro
 
Di Karmik (del 04/04/2006 @ 08:23:21, in Attualità, linkato 416 volte)

Allora.. essendo le mie prime elezioni politiche ho "provato" a fare le cose come si deve.

Ho scartato subito DS, Margherita e Rifondazione, non hanno uomini idee onestà a sufficienza.

La mia rosa (hihi) di scelte si restringe allora a Rosa Nel Pugno, Partito dei Comunisti Italiani, Partito dei Verdi.

Siccome ho la arrogante pretesa di scegliere il partito a cui dare la mia fiducia per _almeno_ 5 anni in base alle idee che propone, cerco su internet i programmi elettorali dei sopracitati partiti.


La mia sconfortante ricerca si conclude in questo modo:

La Rosa nel Pugno ha un sito con il programma elettorale, peccato che nella PRIMA RIGA dichiarino fieramente che tra i loro modelli, oltre che a Zapatero e Loris Fortuna, c'è TONY BLAIR. Penso a un caso di omonimia, poi controllo il link e invece no, è tutto vero, sic.

Il Partito dei Comunisti Italiani ha un sito che definire un dedalo equivale a minimizzarne la complessità e la confusione. Aggiungiamoci che non c'è traccia di un programma elettorale mentre c'è abbondanza di documenti tutto sommato secondari (interrogazioni parlamentari, interviste et similia).

I Verdi hanno una pagina elettorale dove manco a farlo apposta il programma non l'hanno mai visto nemmeno di passaggio. Provo dunque con l'"efficace" motore di ricerca interno , con programma elettorale come parola di ricerca, ma trovo solo pagine con la parola programma o la parola elettorale. Riprovo, inserendo la frase tra gli apici per cercare solo le pagine che la includono completa, e il sito mi rifiuta la connessione.

Ovviamente il tutto trascurando che gli unici partiti senza pregiudicati in lista sono Verdi, Rifondazione, Italia dei Valori e Comunisti Italiani; che la Rosa nel Pugno è a favore di uno scandalo edilizio che se attuato distruggerà uno dei più preziosi bacini idrogeologici dell'interno nord-ovest (quello dei monti della Val Susa) e che i Comunisti Italiani e Rifondazione sono degli apologeti di Chavez e di Cuba.


Allora mi chiedo.. cosa deve fare un socialista democratico radicale per votare?
La domanda resta senza risposta.
 
Di Jubei (del 14/03/2006 @ 18:22:59, in Attualità, linkato 498 volte)

Avrei voluto scrivere un pezzo anche corposo sugli scontri avvenuti a Milano, durante un presidio contro la manifestazione fascista, tenutasi guardacaso ad un anno di distanza dalla morte di Dax. Ma ogni parola in più è completamente inutile di fronte a tale testo.

 "Come mai la gente cerca di protestare...? O di fare qualcosa? Non si tratta di volenza insensata. L'insensatezza è starsene seduti a farsi canne, guardando MTV, per poi trovarsi un lavoro, fare i pecoroni. Quella per me è violenza. Il danno o distruzione della proprietà ben mirati, sono necessari, per uscire dagli schemi della politica, della "solita politica". Cosa ottieni tenendo in mano un cartello al "solito corteo"? E' da decenni che li vedo, non fanno nessuna differenza. La gente non li considera, perchè dovrebbe? Non ne vale la pena. Ma quando si combatte, il messaggio arriva. Si attira l'attenzione, giustamente, perchè si fa sul serio, non è la solita recita del "Ah come sto bene, con il mio cartello." Quella recita non mi interessa. Se funzionasse, se non fosse inefficace, sarei il primo ad essere pacifico; nessuno rischia niente...nessuno si fa male o viene arrestato, nessuno ti prende a manganellate, le vetrine intatte....magnifico. Solo che così non funziona." J. Zerzan.

 
Di Karmik (del 11/11/2005 @ 20:01:08, in Attualità, linkato 558 volte)
Crescono i successi del nuovo municipalismo con buona pace della para-democrazia statalista. Il municipio si configura sempre più come luogo primo della partecipazione democratica, con amministratori locali che con coraggio prendono decisioni politicamente difficili ma socialmente necessarie e arrivate con colpevole ritardo: È di questa settimana (Carta del 7 Novembre 2005) la notizia che il presidente del Municipio X di Roma Sandro Medici ha requisito numerosi appartamenti sfitti da anni della sua zona affidandoli ad altrettanti nuclei familiari in condizioni critiche (sia di tipo sociale che medico-sanitario) nonostante le quali erano stati buttati sulla strada; Ma visto che la giustizia sociale in Italia è un reato a tutti gli effetti la locale magistratura non è stata capace di far altro che inquisire il Presidente Medici e alcuni componenti della sua giunta:attenderemo sviluppi. Questo, ricordiamolo, in una città come Roma in cui sia affitti che contratti d'acquisto hanno raggiunto cifre astronomiche (una famiglia media con due redditi spesso impiega fino al 50% degli introiti totali per il canone di locazione) che impediscono di fatto a chi ricevesse un'ingiunzione di sfratto di trovare alternative dignitose che non portino sulla strada. Nello stesso municipio opera inoltre ACTION, attivissima (il nome dice tutto) organizzazione che vaglia le situazioni più disagiate talvolta impedendo gli sfratti fisicamente, talaltra (più spesso) tentando di mediare tra le parti per giungere a soluzioni vantaggiose per tutti. Un altro bell'esempio ci arriva dal Municipio XI diretto da Massimiliano Smeriglio, il quale circa un anno fa aveva bandito , con un'ordinanza, qualunque bibita riconducibile alla multinazionale americana dai distributori dei suoi uffici, in seguito a vari rapporti di organizzazioni internazionali che segnalarono come i dipendenti Coca Cola operassero in condizioni disastrose negli stabilimenti colombiani dell'azienda. Pochi giorni fa lo stesso Smeriglio fa nuovamente parlare del suo Municipio per aver proibito il passaggio della Fiaccola Olimpica sul territorio di propria giurisdizione non tanto per idiosincrasia atleto-fobica quanto perchè uno degli sponsor ufficiali di Torino 2006 è proprio Coca Cola Company che vorrebbe approfittare del passaggio del Tedoforo per indire una campagna promozionale in grandissimo stile e l'amministrazione Smeriglio non ci sta. La vicenda non è finita bene come era cominciata, il buon Smeriglio ha retrocesso dai suoi intenti in cambio della visita di una delegazione del comune di Roma agli stabilimenti colombiani ma apprezziamo comunque il gesto. Bene così e speriamo che altri amministratori seguano l'esempio.
 
Di Karmik (del 17/10/2005 @ 04:41:46, in Attualità, linkato 489 volte)
Da alcuni anni si va formando e rinforzando un movimento coerente e determinato che (nato in america e arrivato disgraziatamente anche in Italia) si propone di compromettere la solidissima credibilità scientifica e pubblica della teoria Evoluzionistica. Nata con Darwin, ha accolto nel corso degli anni numerosissime, rigorose revisioni e aggiunte (tra tutte la più notevole è quella del Professor Richard Dawkins, che ho conosciuto grazie a un bellissimo saggio [Richard Dawkins, L'Orologiaio Cieco, Oscar Quark, Mondadori 2003] ma che ha al suo attivo una quantità di interventi che discutono, rivedono e consolidano la teoria evoluzionista enorme) che l'hanno portata ad avere una integrità e una coerenza rara anche nel mondo scientifico. Le basi della teoria sono pressapoco note a tutti: le forme di vita come oggi le conosciamo sarebbero frutto di un processo di "adattamento" in cui vivono basato sulla sopravvivenza degli organismi compatibili con l'ambiente e la morte prematura di quelli non adatti. Questo permette di tramandare attraverso le generazioni solo il codice genetico di quelle famiglie che riescono ad adattarsi (gli esemplari non adatti morendo prematuramente non raggiungon l'età riproduttiva e di conseguenza non procreano interrompendo il "ceppo"). Tale processo inizia con una mutazione casuale e si sviluppa come frutto di una logica autoconservativa molto precisa. L'"obiettivo" di ogni specie è quello di sopravvivere e questo accade solo quando la prole delle singole specie riesce ad arrivare all'età procreativa (e ad assolvere quindi al suo "dovere" specifico) tramandando il proprio bagaglio genetico; la sua progenie potrebbe presentare mutazioni casuali di varia natura, che esporrebbero i singoli cuccioli a diverse sorti a seconda delle caratteristiche peculiari: Un cucciolo potrebbe nascere cieco e morire prematuramente per l'impossibilità di cacciare [sempre ponendo la cecità come conseguenza di una mutazione genetica] mentre i suoi fratelli potrebbero tramandare il proprio corredo; al contrario in un ambiente privo di luce la stessa cucciolata potrebbe avere sorti diverse qualora il cucciolo cieco (in quanto privo di uno dei sensi) acuendo e sviluppando gli altri sarebbe avvantaggiato rispetto ai fratelli e quindi sarebbe in grado di trasmettere il proprio corredo a sua volta alla sua progenie [è chiaramente un esempio mal posto per le condizioni di partenza ma applicato alla varietà dei contesti naturali in cui gli animali vivono rende bene l'idea del "ruolo" delle mutazioni genetiche nel processo di auto-adattamento delle specie]. L'attuale stato delle forme di vita è quindi frutto di una serie lunghissima di successioni genetiche che hanno tramandato con il passare del tempo solo il bagaglio genetico più adatto alle situazioni del caso. Sin dalla primissima formulazione di questa teoria (quella di Darwin) le comunità religiose del mondo occidentale, in particolar modo degli stati uniti, hanno ritenuto la loro autorità sulle origini (e quindi sull'identità) dell'uomo in pericolo. Questo perchè nello schema darwiniano non si trovava posto per l'intervento divino. Negli Stati Uniti l'ultimo processo contro un docente evoluzionista si tenne meno di 80 anni fa, in quel frangente le motivazioni non erano strettamente religiose (l'accusatore, un senatore democratico, temeva che l'evoluzionismo suggerisse e incentivasse teorie sociologiche quali il darwinismo sociale che potessero mettere a rischio la tradizione democratica e l'integrità sociale del paese americano) ma l'anacronismo è comunque lampante. Perchè il cristianesimo (e così tutte le altre grandi religioni) ha così a cuore il problema della genesi? È chiaro che sistemi così imponenti e longevi abbiano come priorità la propria sopravvivenza, che mettano in opera tutto quanto è in loro potere per sabotare e neutralizzare tutte le tendenze culturali sociali o politiche che non richiedano il loro supporto o più semplicemente la loro esistenza; questo si traduce nel tentativo da parte degli enti religiosi di detenere il monopolio sull'origine delle cose (in questo modo, dicendo alle persone da dove vengono, tentano di influenzare anche dove le suddette andranno) così da manipolare il modo in cui gli individui concepiscono la propria identità. All'interno della disputa evoluzionistica questo si traduce nell'azione di vari organi "culturali" che si propongono di offrire modelli alternativi all'evoluzionismo che contemplino l'azione divina (e quindi poter continuare a riscuotere consensi e sovvenzioni al fine di mantenersi, di sopravvivere, in una società che da tempo non sa più che farsi di organismi socio-politici basati sul "mistero") tra i quali il creazionismo (basato su un'interpretazione intransigente della bibbia e secondo il quale i fossili sarebbero reperti risalenti al diluvio universale) e l'"Intelligent Design": ora, se il primo ha una chiarissima connotazione fondamentalista (e trova la sua origine molto più indietro nella linea del tempo), il secondo è ben più pernicioso (e recente) perchè subdolamente tenta di insinuarsi nel dibattito scientifico. Il "Disegno Intelligente" sostiene che la complessità del sistema vita è tale da non ammettere nessuna casualità e quindi , sostengono i suoi teorici, alla base del delicato sistema vitale ci sarebbe una precisa azione cosciente frutto dell'attività divina. Ora.. la Chiesa Cattolica e i suoi degni compari di qualsivoglia confessione hanno capito da tempo il potere della propaganda e non è cosa di cui stupirsi l'uso indiscriminato che da secoli ne fanno. (A questo proposito, inoltre, segnalo per coloro a cui fosse "sfuggito" che una circolare del Ministero dell'Istruzione [non più pubblica, ahimè] dell'anno scorso, fortunatamente subito rientrata, rimuoveva dai programmi delle scuole primarie e medie inferiori l'insegnamento dell'evoluzione così come l'abbiamo studiato noi tutti per sostituirlo con un insieme di "miti e leggende" atte a spiegare allo studente l'origine delle cose sotto un piano esclusivamente mitico-narrativo). Quello che appare inedito invece è il tentativo di insinuarsi nel dibattito scientifico e minarlo dall'interno sfruttando i suoi stessi strumenti (ricordiamo che alla base dell'efficacia del sistema scientifico sta la costante migliorabilità di *qualunque* modello biologico, matematico, fisico etc.). La cosa, talvolta, accade anche nella politica: è noto che durante il XX Secolo diversi governi che sarebbero poi diventati autoritari e antidemocratici siano arrivati al potere tramite libere elezioni; tuttavia, qualunque sistema per essere funzionale (a prescindere da controindicazioni etiche di ogni tipo) deve avere tra le sue direttive quella di mantenersi, anche nel caso in cui il principio costitutivo del sistema sia democratico o addirittura libertario: un sistema libero ed efficiente ma che permetta a chiunque di sequestrare lo stato di diritto e imporre un punto di vista univoco e autoritario ha fallito i suoi obiettivi in partenza. Così, a mio avviso, dovrebbe comportarsi la comunità scientifica: qualunque contributo o nuovo "paradigma" non può esimersi dall'essere peculiarmente scientifico. Ammettere all'interno del dibattito scientifico elementi a-scientifici equivale a commettere un suicidio culturale di massa dato che quelli gia presenti (i "postulati") creano gia un numero considerevolissimo di problemi per ora insoluti. Quindi, invito chiunque si senta soddisfatto della propria capacità critica e della propria posizione laicista e progressista, a trascurare le divagazioni spiritual-egemoniche di qualche professorucolo fallito che in cerca di notorietà dopo esser naufragato come scienziato, si propone come teorico del soprannaturale (vedere in Italia il "teopiteco" [graffiante definizione inventata dal Prof. Piergiorgio Odifreddi] per eccellenza Antonino Zichichi).
 
Di Jubei (del 02/10/2005 @ 09:49:01, in Attualità, linkato 488 volte)
Altra corsa altro giro, così almeno si diceva un tempo, probabilmente in una prospettiva sicuramente migliore di quella attuale... Altro attentato di matrice islamica, questa volta a Bali, 26 morti o quanti saranno alla fine di tutti i calcoli ed ancora la caccia al fantasma di Al-Qaeda, gli stessi interrogativi di sempre. Nulla è cambiato nel modo di affrontare la questione, con lo schieramento occidentale che lancia la sua crociata contro l’Islam, facendo credere a chiunque che si tratti di una guerra religiosa, di una faida tra credenti sanguinari; il punto è che non molti sono ancora disposti a credere a questa versione dei fatti. Dopo secoli di sfruttamento intensivo da parte delle potenze economico-militari, Italia compresa, gli stati da sempre considerati come schiavi e fornitori di materie prime a bassissimo costo, hanno iniziato a rialzare la propria testa, a ribellarsi. All’interno di questo stesso desiderio di ribellione, ha trovato un facile nutrimento un’altra idea, oppressiva allo stesso modo di quella capitalistico-occidentale, sfruttata da sceicchi desiderosi di nuovo potere; ecco quindi formarsi il perfetto combattente islamico, che unisce quel pizzico di religione alla sua personale battaglia contro l’intero sistema economico mondiale. Ci troviamo quindi di fronte ad una guerra che abbiamo gia perso in partenza, perchè non è un qualcosa che può essere fermato, a meno di rovesciare l’intero mondo capitalista ed auto-distruggersi; non vi sono eserciti da fronteggiare, armate da sbarrare e via dicendo, vi sono milioni di persone disperate, sottoposte all’oppressione occidentale da una parte e all’infamia religiosa dall’altra, che non si fermeranno fino al conseguimento del loro successo. I movimenti atei all’interno della nuova ribellione “islamica” stanno nascendo come funghi, con il desiderio di distruggere l’occidente inteso come sistema economico e, al pari, di liberarsi di idee stantie, di favole che raccontano di vergini in lontani paradisi; si potrà obiettare sul fatto che i modi utilizzati dalla “guerriglia” non sono dei più ortodossi, sono anzi, tra i peggiori. Il kamikaze, per quanto possa giustificarlo da un punto di vista di “disperazione” non potrà mai avere il mio appoggio, il sostegno di chi, al suo pari, odia la società attuale ed il suo sistema economico di morte e sfruttamento; l’attentatore suicida è solamente schiavo delle cazzate che gli vengono impartite tramite un durissimo addestramento psicologico, dai vari imam, dagli sceicchi e via dicendo (un po’ come i nostri bravi cattolici, che non si fanno ancora esplodere ma fanno un’altra cosa pericolossisima....cascare le palle). I paesi mediorientali, hanno iniziato la strada della ribellione, che sicuramente nel corso del tempo vinceranno, ma dovrebbero liberarsi al pari della feccia religiosa, che è la più orribile peste (cit.). Per l’occidente è l’ennesima riprova del fallimento socio-economico-politico.
 
Pagine: 1 2
Ci sono 4 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 


Titolo
Bianco e nero (1)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Su che volete sia fatto il sondaggio?

 Su quello che ti pare
 Sul cazzo che vuoi
 Boh

Titolo
Listening
At the drive in, Agnostic Front, Affluente, Yuppie Flu, The Arcade Fire, Karate

Reading
Angeli e Demoni, Demoni, Non vedrai paese alcuno

Watching
Sin City, Snatch, Dolls...dopo Dolls non c'è niente.




05/09/2010 @ 10.24.18
script eseguito in 63 ms