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Ogni città è una fossa comune
Di Jubei (del 20/11/2007 @ 01:42:28, in Eventuali e varie, linkato 167 volte)
Ti alzi la mattina (l'ora varia a seconda del lavoro che fai), ti lavi, ti vesti, fai colazione (o la fai fuori o non la fai), ti ficchi l'ipod o il lettore mp3 a caso nelle orecchie, prendi la metro (il treno o la macchina o la nave o lo shuttle), arrivi in ufficio, ti siedi, scrivi, lavori, parli, dormi, vieni schiavizzato o schiavizzi, perdi tempo.

Esci dall'ufficio, ti metti il lettore nelle orecchie o il cazzo che ti pare, vai a riprendere il tuo mezzo di trasporto, torni a casa, perdi tempo. Il fine settimana puoi variare con un pub, il teatro, il cinema o il famoso cazzo che vuoi. 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, fino alla pensione. Svendi l'unica cosa rimasta a te oltre il culo... il tempo (cit). Ogni città è una fossa comune.

Niente rapporti umani, solo quelli standard: non c'è tempo, bisogna pensare alla produzione e al vantaggio personale. Passi la tua vita a 25-6-7-8-9-X anni come uno di 75 anni, che per di più ti piscia in testa perché almeno lui a lavoro non ci va più. Trovi consolazione nel consumare alcolici in grandi quantità, o in droga, o in curva allo stadio o in qualsiasi altra attività sostitutiva che più vi interessa. Persino nelle battaglie per i diritti delle minoranze, nel V-Day e via dicendo. La realtà è che la terra sta crollando sotto i nostri piedi e noi con lei.