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All'Italia dove...
si va avanti a raccomandazioni; si parla di calcio 24 ore al giorno;
si vota Berlusconi perché è un grande imprenditore;
si vive di sotterfugi;
i figli hanno per lavoro i genitori;
la gente si permette dei tenori di vita folli;
ci si fa di cocaina ogni fine settimana dai 14 anni in su;
la cultura la fanno Gerri Scotti, L'eredità e via dicendo;
i parlamentari sono pregiudicati;
il ritardo mentale domina tra i giovani;
la Juve si compra due campionati e ancora la gente si abbona allo stadio;
permettiamo alle bombe nucleari di albergare tranquillamente sul nostro territorio;
i preti hanno potere totale su ogni aspetto della politica;
Andreotti governa da 50 anni;
vince il moderato perché "con la violenza non si fa niente";
i figli vincono i premi per ogni cosa portata a termine, come il gioco dell'oca;
la gente si indebita per avere la macchina all'ultimo grido;
Al Mondo dove...
vieni venduto per un posto in prima fila;
armi, potere e sfruttamento regnano sovrani;
la pena di morte è vista come un deterrente;
gli eserciti portano morti, stupri e violenze;
i governi continuano ad esercitare il loro strapotere;
il lavoro è ancora lo strumento principale per ridurre l'uomo a schiavo;
esistono le carceri, i tribunali, i giudici;
i ricchi continuano a sfruttare i poveri e creano le ONG e l'equo e solidale;
la gente muore per strada, affamata e povera.
A queste due realtà, tristemente note, dedico solo odio.
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