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10/09/2005 - Forum di Antisociale - Forum
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Di Jubei (del 23/03/2008 @ 21:15:18, in Varie, linkato 210 volte)

Ovviamente ora si fa un gran parlare di questi “Episodi di violenza” verificatisi durante il G8 di Genova, cavalcando le ridicole richieste di pena da parte del PM (76 anni per 44 persone, il che equivale a dire meno di 5 anni tutti ovviamente ridotti a zero grazie all’indulto) per i servi in divisa che massacrarono di botte i ragazzi e le ragazze che dormivano alla Diaz (oltre a tutti quelli trattenuti alla caserma di Bolzaneto).

 

Chissà come mai però all’epoca dei fatti si era tutti uniti nel gridare assassini ai BB, nell’affermare l’esigenza da parte dei cani col manganello di pestare a sangue ogni straniero, perché colpevole di portare scompiglio nella nostra italietta.

Perché in fondo è quello che ci piace, avere il nostro piccolo orticello curato e non capire un cazzo di tutto quanto quello che ci circonda.

Non riesco a capire come il personale medico e quello “civile” presente quella notte a Bolzaneto possa trovare la forza di dormire la notte visto quello che queste bestie hanno fatto. Si dice che col tempo si abbia la forza di perdonare, ma quello che si è visto durante quei giorni non è altro che la dimostrazione di una società che vive, si regge e continuerà a farlo, sulla violenza, sulla coercizione e sulle pratiche di umiliazione del singolo e delle comunità.

Adesso si alzano le voci anche del PD, lo stesso gruppo di gente che non approvò la commissione d’inchiesta sul G8: quello che i servi in divisa fanno deve restare impunito, non si può mettere in discussione la voce del padrone, ma solo intimidire, colpire, reprimere.

La realtà dei fatti attuali e l’impossibilità di confrontarsi sullo stesso livello con l’apparato statale, rende quasi indispensabile la visione di Zerzan e di altri come lui: non c’è possibilità nel dialogo, non vi è mai stata.

 
Di Jubei (del 09/02/2008 @ 22:59:39, in Varie, linkato 142 volte)
Quello che non so è il motivo per cui tutti si affannano alla ricerca di un qualcosa che in realtà non esiste. Unabomber diceva che l'uomo si rende conto di un'impotenza generale nei confronti della società industriale e crea delle piccole o grandi attività sostitutive per non sentirsi inutile. Come esempio maggiore egli ha adoperato l'imperatore del Giappone, famoso per la sua conoscenza incredibile dei pesci d'acqua di mare.

La città una fossa comune, così come la campagna e più in generale la nostra epoca. Ci fondiamo e basiamo essenzialmente su un qualcosa che non può che essere definito come fittizio, consolatorio: un buon lavoro, un buon reddito, una bella macchina e via dicendo. Sono cose, oggetti e sensazioni che non fanno altro che riaffermare con forza l'inutilità di una vita basata sul capitale.

La società industriale ci sta uccidendo giorno dopo giorno, siamo incapaci di riaffermare anche i più semplici principi di convivenza umana. Tutto scorre velocemente, troppo velocemente.

Tutto.
 
Di Jubei (del 21/01/2008 @ 23:55:26, in Attualità, linkato 138 volte)
Ehi, che strano! E' caduto il governo! Complimenti a chi ha avuto il coraggio di mandare al governo Mastella e più semplicemente a chi ha avuto il coraggio di votare per l'ennessima volta.


P.S. Avvisate Repubblica che la borsa non è crollata per "paura della recessione USA" ma perché la nostra penisola fa cacare.
 
Di Jubei (del 20/11/2007 @ 01:42:28, in Eventuali e varie, linkato 169 volte)
Ti alzi la mattina (l'ora varia a seconda del lavoro che fai), ti lavi, ti vesti, fai colazione (o la fai fuori o non la fai), ti ficchi l'ipod o il lettore mp3 a caso nelle orecchie, prendi la metro (il treno o la macchina o la nave o lo shuttle), arrivi in ufficio, ti siedi, scrivi, lavori, parli, dormi, vieni schiavizzato o schiavizzi, perdi tempo.

Esci dall'ufficio, ti metti il lettore nelle orecchie o il cazzo che ti pare, vai a riprendere il tuo mezzo di trasporto, torni a casa, perdi tempo. Il fine settimana puoi variare con un pub, il teatro, il cinema o il famoso cazzo che vuoi. 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, fino alla pensione. Svendi l'unica cosa rimasta a te oltre il culo... il tempo (cit). Ogni città è una fossa comune.

Niente rapporti umani, solo quelli standard: non c'è tempo, bisogna pensare alla produzione e al vantaggio personale. Passi la tua vita a 25-6-7-8-9-X anni come uno di 75 anni, che per di più ti piscia in testa perché almeno lui a lavoro non ci va più. Trovi consolazione nel consumare alcolici in grandi quantità, o in droga, o in curva allo stadio o in qualsiasi altra attività sostitutiva che più vi interessa. Persino nelle battaglie per i diritti delle minoranze, nel V-Day e via dicendo. La realtà è che la terra sta crollando sotto i nostri piedi e noi con lei.
 
Di Jubei (del 25/03/2007 @ 15:24:11, in Arte Culinaria, linkato 231 volte)
Eccoci pronti ad inaugurare lo spazio dedicato alle ricette culinarie, direttamente su Antisociale. Il piatto di cui vogliamo parlarvi è sicuramente una prelibatezza, un qualcosa che raramente può essere degustato; le parole non servono più, vi lasciamo al nostro piatto speciale, sperando che possiate goderne tutti con un ultimo appunto: sappiate che questa è una ricetta open-source. Potete aggiungere tutto quello che avete in casa al riso medesimo. Usate la vostra fantasia. (Si dà per scontato che questo riso è stato DAVVERO preparato&cotto&mangiato da alcuni membri di Antisociale.it)

Desperation's rice

Dosi per tre persone.

Versare in una pentola il contenuto di una passata di pomodoro, accompagnata da un filo d'olio e lasciarla scaldare per circa 5 minuti; versare nella medesima pentola, 400gr di riso e acqua in abbondanza. Girare l'orrendo ammasso informe per diversi minuti, fin quando l'acqua inizierà ad evaporare e lascerà spazio alla fusione tra riso e pomodoro. Aggiungere diversi pizzichi di sale, senza conoscere esattamente la dose giusta; iniziare ad assaggiare e rendersi conto che manca “qualcosa”. Aggiungere una scatoletta di tonno intera, che contribuirà a dare il non-sapore al tutto; continuare a girare e ogni tanto aggiungere bicchieri d'acqua a caso perché “boh brucia, mettiamo l'acqua”. Aprire il frigo, versare un po' di Vodka nel sugo (la bottiglia deve essere aperta da giorni però) e continuare a girare con fiducia sempre maggiore. Aggiungere altri pizzichi di sale e nel frattempo scrutare in giro cos'altro infilare nella pentola; dopo aver versato altri bicchieri d'acqua, versate un goccio di vino rosso, per insaporire il tutto e finalmente spezzate in pezzi piccoli una sottiletta Kraft. Prima di spegnere la fiamma, non dimenticatevi di sommare al composto del buon parmigiano in busta (possibilmente in offerta).
Servite in piatti di porcellana di basso costo.


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Di Jubei (del 04/03/2007 @ 20:17:28, in Attualità, linkato 286 volte)
All'Italia dove...
si va avanti a raccomandazioni; si parla di calcio 24 ore al giorno;
si vota Berlusconi perché è un grande imprenditore;
si vive di sotterfugi;
i figli hanno per lavoro i genitori;
la gente si permette dei tenori di vita folli;
ci si fa di cocaina ogni fine settimana dai 14 anni in su;
la cultura la fanno Gerri Scotti, L'eredità e via dicendo;
i parlamentari sono pregiudicati;
il ritardo mentale domina tra i giovani;
la Juve si compra due campionati e ancora la gente si abbona allo stadio;
permettiamo alle bombe nucleari di albergare tranquillamente sul nostro territorio;
i preti hanno potere totale su ogni aspetto della politica;
Andreotti governa da 50 anni;
vince il moderato perché "con la violenza non si fa niente";
i figli vincono i premi per ogni cosa portata a termine, come il gioco dell'oca;
la gente si indebita per avere la macchina all'ultimo grido;

Al Mondo dove...
vieni venduto per un posto in prima fila;
armi, potere e sfruttamento regnano sovrani;
la pena di morte è vista come un deterrente;
gli eserciti portano morti, stupri e violenze;
i governi continuano ad esercitare il loro strapotere;
il lavoro è ancora lo strumento principale per ridurre l'uomo a schiavo;
esistono le carceri, i tribunali, i giudici;
i ricchi continuano a sfruttare i poveri e creano le ONG e l'equo e solidale;
la gente muore per strada, affamata e povera.

A queste due realtà, tristemente note, dedico solo odio.
 
BR?
Di Fry (del 14/02/2007 @ 11:40:23, in Attualità, linkato 287 volte)
Ma... Solo a me sorge il dubbio che questi ragazzi che hanno arrestato a Padova sono tutto fuorchè pericolosi terroristi? Non hanno trovato armi (a parte quelle che appartenevano ai vecchiardi che non erano neanche di Padova) ma solo materiale informativo e scritti politici. Da quando c'è il reato di opinione? Non so, ma questa mi sembra un'inchiesta un po' troppo montata.
 
Di Jubei (del 10/02/2007 @ 11:27:08, in Attualità, linkato 308 volte)
Fondamentalmente, essendo da sempre distante dalla logica della legalità, affrontare un discorso simile, oltretutto su Antisociale.it è quantomeno curioso. Voglio provare però a parlare di quanto è successo a Catania, da un duplice punto di vista: il primo legato appunto ad una visione “moderata” (termine orrendo), il secondo inerente a quanto di solito compare su questo sito. Si fa un gran parlare di modello inglese, ma fondamentalmente nessuno sa bene che cazzo significhi. Parlano di leggi speciali, di carcere duro, di ergastoli e quant’altro, ma ci fosse stato un misero idiota che avesse alzato la voce per dire cosa in effetti è il modello inglese. Gli stadi sono privati, il servizio d’ordine è affidato ai club, non ci sono sbarre, reti e la partita la si guarda da seduti. Nessuno può appendere striscioni di qualsiasi tipo e le due tifoserie non entrano MAI in contatto. L’Italia spende oltre 230 milioni di euro l’anno per stanziare i poliziotti allo stadio; gli anglosassoni praticamente 0. Lo stato da noi sorregge il culetto delle società di calcio, che detengono il potere. In Inghilterra non le cagano di striscio: avete voluto il pallone? Ora ve lo pagate da voi e non ci rompete le palle. A prescindere da quanto detto sopra, pensate davvero che la militarizzazione degli stadi possa servire a qualcosa? Che l’aumento di polizia possa rendere le nostre vite sicure e gli stadi aperti ai bambini e alle famiglie? Illusione pura e semplice. La notte di Catania non è stata altro che l’ennesimo simbolo della rivolta dilagante: il figlio che prende a sassate il padre poliziotto. L’apice della ribellione in mano a gente che se ne sbatte dell’etica e che ha solo voglia di massacrare sbirri. La rivolta della piazza, la rabbia della gente contro le forze dell’ordine, un minimo pretesto per far sfociare quello che è sopito in molti di noi, che si trasformano in animali da guerriglia quando il clima generale glielo permette. Ecco quindi che si verificano casi come questo Catania – Palermo, come Napoli – Avellino di anni fa o come il famoso derby Roma – Lazio sospeso tempo addietro. Ma perché considerarli come episodi a sé stanti, quando invece rientrano perfettamente in una logica di rivolta? Allora uniamoli anche alle varie aggressioni alle forze dell’ordine a Cagliari mentre tentavano di arrestare due ragazzi, i pacchi bomba di Viterbo: verrebbe da chiedersi se tutto questo è solo sintomo “di un disagio giovanile” come i vari esperti si affrettano ad etichettare il tutto, o se invece vi è qualcosa di più radicato alla base, una sensazione e una volontà che travalicano il semplice malumore e che soprattutto avvolgono larghi strati di popolazione, dal più povero al più ricco. Il problema principale non è la mancanza di polizia, ma bensì la sua presenza sul territorio: le rivolte viste in questi giorni possono e vanno inserite in un contesto generale di insofferenza nei confronti di una militarizzazione delle nostre vite e di continui soprusi da parte di una classe, che quantomeno in Italia come in Africa, Corea e poche altre parti al mondo, vive perennemente impunita. Grande è il vociare e l’invocare la democrazia, allora c’è da chiedersi per quale motivo uno stato che si definisce capitalista e liberale, che confida nella giustizia dei tribunali e delle carceri, lasci impunito il suo braccio armato. Poliziotti che obbligano prostitute a prestazioni gratuite, la violenza nelle caserme, le perquisizioni, i pestaggi, l’inciampare sul grilletto e freddare tanti giovani per sbaglio (manco Chuck Norris ha quella mira), l’omicidio volontario e quanto altro, fino al tono arrogante con cui ti fermano per chiederti documenti o tentano in tutti i modi di farti la multa. L’esasperazione e la totale copertura di cui questi individui godono non fa che esasperare la già distrutta popolazione. Siete voi che alimentate la rivolta, non lamentatevi quando la gente si prende da sola la propria vendetta nel mucchio.
 
Di Admin (del 24/01/2007 @ 22:08:36, in Generale, linkato 296 volte)
Ok, sembra che il sito possa considerarsi sistemato, grazie all'aiuto del prode Debiru. Riattiviamo i commenti, finalmente, e si tornerà a scrivere come ai vecchi tempi. A presto!
 
Di Admin (del 24/01/2007 @ 19:32:36, in Generale, linkato 266 volte)
Scusate, ma data la marea di spam che ha invaso i commenti, siamo costretti a disattivarli. Stiamo (anzi, sono solo a dire il vero) cercando una soluzione per metterli nuovamente online. Prima della resurrezione abbiamo deciso di postare articoli vecchi, a grande richiesta (eit). A presto!
 
Di Jubei (del 27/11/2006 @ 00:33:57, in News, linkato 276 volte)
Rieccomi più morto che vivo, dopo una serata alcolica nella capitale del Regno Unito, dove i culi sono sporchi ma l'alcool non manca. Orbene, vi sarete accorti che ho segato riccamente i commenti, dato che gli spammer di merda non avevano altro da fare se non intasare questo blog, per cui per favore se avete qualcosa da dire usate il forum, ancora al sicuro da attacchi vari. Come va? Sono in Inghilterra da Agosto, in procinto di iniziare un nuovo lavoro, ma ancora con la testa legata al mio vecchio pensiero: mi piego ad un'esigenza del concetto capitalista di vita, ma continuo a pensare e a ritenere il lavoro come schiavitù sociale. Fortuna vuole che il mio lo sia al minimo, ma pur sempre di sfruttamento si tratta. Come si campa in UK? Bella domanda, Londra è una bella città, nulla da dire, vi sono 50 telecamere ogni cm di strada, il CCTV invade anche il cesso dei britannici che però sono contenti e le proteste le lasciano come video alla Tate Modern; la metro funziona più o meno ma costa la madonna in carrozza, si consuma una quantità di alcool spaventosa, gli inglesi sono i primi consumatori al mondo di cocaina e vediamo... ah sì, le baby gang terrorizzano e imperversano ovunque, facendo secchi esseri umani un po' a random. Al prossimo aggiornamento, che sarà a breve.
 
Di Admin (del 20/07/2006 @ 08:52:04, in Annunci, linkato 525 volte)
Antisociale.it Torna in pompa magna (ovviamente il termine è casuale), a brevissimo. Stay Tuned.
 
Di Jubei (del 15/05/2006 @ 12:25:19, in Attualità, linkato 375 volte)
Ora, molti conosceranno quanto sto per linkare, ma la trovo un'analisi stupenda della sinistra moderna e di coloro i quali si professano di tale Credo. Scritta da un uomo, che ha realizzato il più grande capolavoro di critica sociale che abbia mai letto. Li linko entrambi.

Sinistra
 La società industriale e il suo futuro
 
Di Karmik (del 04/04/2006 @ 08:23:21, in Attualità, linkato 420 volte)

Allora.. essendo le mie prime elezioni politiche ho "provato" a fare le cose come si deve.

Ho scartato subito DS, Margherita e Rifondazione, non hanno uomini idee onestà a sufficienza.

La mia rosa (hihi) di scelte si restringe allora a Rosa Nel Pugno, Partito dei Comunisti Italiani, Partito dei Verdi.

Siccome ho la arrogante pretesa di scegliere il partito a cui dare la mia fiducia per _almeno_ 5 anni in base alle idee che propone, cerco su internet i programmi elettorali dei sopracitati partiti.


La mia sconfortante ricerca si conclude in questo modo:

La Rosa nel Pugno ha un sito con il programma elettorale, peccato che nella PRIMA RIGA dichiarino fieramente che tra i loro modelli, oltre che a Zapatero e Loris Fortuna, c'è TONY BLAIR. Penso a un caso di omonimia, poi controllo il link e invece no, è tutto vero, sic.

Il Partito dei Comunisti Italiani ha un sito che definire un dedalo equivale a minimizzarne la complessità e la confusione. Aggiungiamoci che non c'è traccia di un programma elettorale mentre c'è abbondanza di documenti tutto sommato secondari (interrogazioni parlamentari, interviste et similia).

I Verdi hanno una pagina elettorale dove manco a farlo apposta il programma non l'hanno mai visto nemmeno di passaggio. Provo dunque con l'"efficace" motore di ricerca interno , con programma elettorale come parola di ricerca, ma trovo solo pagine con la parola programma o la parola elettorale. Riprovo, inserendo la frase tra gli apici per cercare solo le pagine che la includono completa, e il sito mi rifiuta la connessione.

Ovviamente il tutto trascurando che gli unici partiti senza pregiudicati in lista sono Verdi, Rifondazione, Italia dei Valori e Comunisti Italiani; che la Rosa nel Pugno è a favore di uno scandalo edilizio che se attuato distruggerà uno dei più preziosi bacini idrogeologici dell'interno nord-ovest (quello dei monti della Val Susa) e che i Comunisti Italiani e Rifondazione sono degli apologeti di Chavez e di Cuba.


Allora mi chiedo.. cosa deve fare un socialista democratico radicale per votare?
La domanda resta senza risposta.
 
Di Jubei (del 14/03/2006 @ 18:22:59, in Attualità, linkato 501 volte)

Avrei voluto scrivere un pezzo anche corposo sugli scontri avvenuti a Milano, durante un presidio contro la manifestazione fascista, tenutasi guardacaso ad un anno di distanza dalla morte di Dax. Ma ogni parola in più è completamente inutile di fronte a tale testo.

 "Come mai la gente cerca di protestare...? O di fare qualcosa? Non si tratta di volenza insensata. L'insensatezza è starsene seduti a farsi canne, guardando MTV, per poi trovarsi un lavoro, fare i pecoroni. Quella per me è violenza. Il danno o distruzione della proprietà ben mirati, sono necessari, per uscire dagli schemi della politica, della "solita politica". Cosa ottieni tenendo in mano un cartello al "solito corteo"? E' da decenni che li vedo, non fanno nessuna differenza. La gente non li considera, perchè dovrebbe? Non ne vale la pena. Ma quando si combatte, il messaggio arriva. Si attira l'attenzione, giustamente, perchè si fa sul serio, non è la solita recita del "Ah come sto bene, con il mio cartello." Quella recita non mi interessa. Se funzionasse, se non fosse inefficace, sarei il primo ad essere pacifico; nessuno rischia niente...nessuno si fa male o viene arrestato, nessuno ti prende a manganellate, le vetrine intatte....magnifico. Solo che così non funziona." J. Zerzan.

 
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